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giovedì 1 ottobre 2015

Cooking Tips&tricks- Farifrittata di ceci

Ripartiamo questo nuovo anno lavorativo con qualche novità. 
Prima fra tutte, vi presento questa nuova rubrica che sono sicura vi piacerà: #cookingtips&tricks




Pubblicherò ricette, trucchi e consigli per ottenere risultati perfetti, fare acquisti validi e molto altro ancora. 
Questa sezione nasce proprio da voi perchè spesso mi mandate messaggi, sms e mail per chiedermi la validità di alcuni prodotti che trovate al supermercato oppure consigli per realizzare ricette che vengono "spacciate" spesso per facilissime ma poi non lo sono....o forse chi le "vende" così, si accontenta del risultato. Chi mi conosce lo sa ormai: io finchè non ottengo un risultato che mi soddisfi, non do l'ok per la ricetta e continuo a provarla. Non mi piace pubblicare ricette in quantità facendo sembrare tutto facile e perfetto anche quello che non lo è. Solitamente durante i corsi trovate molto preziosi i mie "trucchetti", perciò ho pensato di scriverne qualcuno anche sul blog.

Ho pensato di iniziare con una ricetta che nella cucina vegetariana, vegana, macrobiotica è mooolto popolare ma le ricette che vedo pubblicate sono sempre imprecise e quindi mi chiedo come faccia a venire bene....infatti poi nei commenti si legge spesso che il risultato è stato disastroso.

Bene, quindi iniziamo!
Tips&tricks per la fari-frittata di ceci perfetta!



  1. la farifrittata (a differenza della farinata) si fa in padella. Quest'ultima quindi risulta fondamentale sia per tipologia che per dimensioni: deve essere antiaderente senza teflon e del diametro giusto in base alla quantità di ingredienti della ricetta. Non utilizzate tegami in ceramica e neanche in acciaio. Ricordatevi che affinchè la farifrittata sia buona, questa deve essere sottile, altrimenti otterrete un "mappazzone":-)
  2. la farifrittata (così come la farinata) non è un piatto light. L'olio ci vuole!Qualche cucchiaio d'olio sul fondo della padella ben calda deve esserci, altrimenti sarà facile che si attacchi
  3. la proporzione acqua/farina di ceci può variare in base alla tipologia di verdure che andrete ad aggiungere (se unite zucchine morbide e umide meglio stare indietro con l'acqua, se invece la fate semplice, potete anche aumentare per non farla troppo asciutta) e all'effetto che desiderate ottenere, cioè più croccante o più umida; comunque da circa due volte a due volte e mezzo di acqua rispetto alla farina di ceci.
  4. se avete tempo e fate riposare l'impasto, il risultato sarà migliore
  5. ovviamente le proporzioni acqua/farina sono fondamentali

Ricetta FARIFRITTATA
Ingredienti per una padella di 28 cm di diametro
120 g di farina di ceci
acqua (240 g se vi piace asciutta e croccante o se aggiungete verdure cotte oppure 300 g se vi piace più umida e morbida)
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale marino integrale
pepe nero

Preparazione
Preparate la pastella: in una ciotola capiente, versate la farina di ceci setacciata (per non formare grumi), aggiungete una presa di sale e un pizzico di pepe nero. Mescolate bene aggiungendo gradualmente l'acqua, continuando a mescolare con una frusta in modo da non formare grumi. Lasciate riposare alcune ore, meglio una notte (se avete fretta potete utilizzarla anche subito ma il risultato è migliore con il riposo). Scaldate una padella antiaderente di 28 cm di diametro. Versatevi due cucchiai d'olio. Prendete la pastella dal frigo, unitevi due cucchiai d'olio e mescolate. Versate sulla padella ben calda. Lasciate cuocere a fiamma moderata fino a doratura. Aiutandovi con una spatola in silicone, staccate la frittata dalla padella. Utilizzate un coperchio della stessa dimensione per girare la frittata. Lasciate cuocere anche questo lato fino a doratura. Servite tiepida.
Potete insaporire questo impasto base con delle spezie, erbe aromatiche oppure verdure cotte precedentemente (non acquose).
Se non avete la teglia di queste dimensioni, utilizzate lo stesso rapporto acqua/farina di ceci in modo da ottenere uno strato sottile quando lo verserete sulla vostra pentola.
Io personalmente quando la preparo come colazione la preferisco semplice e asciutta, mentre se la mangio a pranzo come se fosse una frittata con le verdure, mi piace di più umida, ma è questione di gusti. Con queste informazioni potrete regolare il risultato.

 


lunedì 21 settembre 2015

Tortine alle prugne

Quest'anno l'estate si fà attendere. Sono più i giorni di pioggia e freddo che quelli di caldo afoso. Solitamente in estate utilizzo pochissimo il forno per le preparazioni dolci e salate, ma con questo clima mi capita spesso di avere più voglia di torte e biscotti che di gelati e semifreddi...Ecco allora la ricetta di queste tortine molto carine da presentare come merenda a grandi (magari con un bicchiere di tè freddo) e piccini (insieme ad un bicchiere di latte di mandorla fresco). Se non avete uno stampo per tortine, potete anche realizzare un'unica torta. Come dolcificante ho usato la frutta: la banana e il succo concentrato di mela. Quest'ultimo non lo utilizzo spesso perchè credo che per quanto di origine naturale perchè derivante dalla frutta, essendo concentrato, si discosta un po' dal prodotto originario, creando sicuramente più impatto glicemico che non una o più mele. Detto queto vorrei far notare la differenza del succo concentrato di mela con un altro prodotto nuovo, uscito sul mercato recentemente, il "Dolcedì" http://www.rigonidiasiago.com/dolcedi/ chiamato zucchero di mela. Qual è la dufferenza?Sicuramente la concentrazione e la lavorazione. Notate il colore?Il prodotto della Rigoni è trasparente...ma se ci pensate bene il succo di mela non ha certamente questo colore...è stato quindi molto raffinato e concentrato per ottenere uno sciroppo molto dolce e trasparente. Ne vale la pena?E' da considerarsi un prodotto così naturale?Non credo...

TORTINE ALLE PRUGNE
Ingredienti per 8 tortine o 1 torta
200 g di farina integrale di farro
150 ml di succo di mela concentrato (io ho usato questo
100 g di banana (pesata sbucciata)
200 ml di yogurt intero(di soia per versione vegan)
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 bustina di lievito naturale per dolci
un pizzico di sale
prugne

Frullare la banana con il succo di mela, lo yogurt e l'olio. A parte setacciare la farina con il lievito. Versare i liquidi sulla farina, mescoalre, aggiungere un pizzico di sale e amalgamare tutto. Versare negli stampini oliati e infarinati. Su ognuno disporre mezza prugna. Infornare a 180°C per 45 minuti circa.


martedì 14 luglio 2015

Nana ice cream


Ecco il mio pranzo veloce e fresco di oggi: "nana ice cream", cioè il gelato alla banana da realizzare in modo semplice senza gelatiera. Un gelato senza latticini, senza glutine, senza uova e senza soia, vegan cosa volete di più? ;-)
Niente di nuovo: base di banana congelata a fettine e poi frullata con una crema di frutta secca o latte vegetale o altro...Ne esistono mille varianti. 
Io ne ho provate diverse e una di quelle che mi piace di più è quella alla nocciola e cacao perchè viene coperto abbastanza il gusto della banana. 
Partite da questa base per crearne altre secondo i vostri gusti.
Qui una variante della ricetta tratta dal mio ultimo libro "Pasticceria naturale", Red!

Ingredienti per 4 persone:
500 g di banane mature (pesate senza buccia)
120 g di pasta pura di nocciole 100%
60 g di sciroppo d’agave
30 g di cacao amaro
  
Sbucciate e tagliate le banane a rondelle di circa mezzo centimetro di spessore. Mettetele in freezer per almeno una notte. Estraete le banane dal freezer e frullatele insieme allo sciroppo d’agave e alla pasta di nocciole e al cacao con un frullatore potente. Servite subito.

Se non lo avete ancora provato, fatelo! Vedrete che vi sorprenderà e non farete più a meno delle banane nel vostro freezer :-)

sabato 9 maggio 2015

Torta tenerina vegan e gluten free

Domani si festeggia la festa della mamma. Cosa c'è di più buono di un golosissimo dolce cioccolatoso per festeggiare?Correte a fare la spesa!



Per chi non conoscesse la batata, ecco qualche informazione: originaria dell’America del Sud, contiene tantissime fibre, vitamine A e C (e in minore quantità B ed E), proteine, potassio, magnesio, ferro e calcio. E' inoltre ricca di flavonoidi e antociani e ha un grande potere antiossidante e anti-aging. Il Cajapo, una sostanza contenuta nella buccia (che in questa ricetta non ho usato), mangiato crudo ha un effetto riducente la glicemia basale e del colesterolo.



TORTA TENERINA
Ingredienti
400 g di batata (patate dolci rosse)
180 g di zucchero di canna integrale Dulcita (Altromercato)
160 g di latte di cocco (io al 75% ma dovrebbe andare bene anche al 50% che si trova più facilmente)
150 g di olio extravergine d'oliva DELICATO
120 g di farina di riso
50 g di cacao amaro
16 g di lievito naturale per dolci

Preparazione
Lavate e sbucciate la batata. Tagliatela a cubetti grossi e cucinatela in pentola a pressione con un velo sottilissimo di acqua, giusto per non farla attaccare. Lasciate cuocere 15 min dal fischio. Lasciate raffreddare poi frullate finemente con un mixer ad immersione.
A parte miscelate e montate con le fruste elettriche, l'olio, lo zucchero e il latte di cocco. Aggiungete la farina di riso, il cacao e il lievito setacciati. Infine mescolate anche la batata cotta e frullata.
Versate in uno stampo di 28 cm di diametro e infornate a 200° C. Abbassate a 180° C e cucinate per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare 15 minuti in forno. Estraete la teglia e lasciate raffreddare completamente. Servite con una spolverata di zucchero a velo o panna di cocco.

Non è di certo una torta light :-) ma è buonissima e per la festa della mamma si può fare... :-) Inoltre è senza glutine (acquistate un lievito gluten free), e anche vegan!
Buona festa della mamma!





venerdì 20 febbraio 2015

Frittelle all'uvetta

    Anche quest'anno è arrivato Carnevale e le frittelle all'uvetta non potevano mancare!
   Prima di passare alla ricetta vi consiglio di dare una spolveratina all'articolo sulle regole per  fare un buon fritto: http://naturalbiosblog.blogspot.it/2013/02/le-regole-per-un-fritto-buono-e-sano.html




Ecco la ricetta per circa 60 frittelle circa:

200 g di farina di tipo 0 di grano tenero
100 g di semolino
100 g di farina integrale di grano tenero
100 g di zucchero integrale di canna
100 g di yogurtdi soia
200 g di uvetta
250 ml di latte di soia
1 bustina di lievito naturale per dolci 
sale marino integrale
olio extravergine d'oliva delicato per friggere
zucchero a velo di canna per decorare
  
Ammollate l'uvetta in acqua tiepida. In una terrina unite le farine setacciate e il lievito. A parte mescolate lo yogurt con lo zucchero di canna e il latte e incorporateli agli ingredienti secchi. Aggiungete un pizzico di sale. Mescolate facendo attenzione a non formare grumi. Unite l'uvetta scolata e lasciate riposare per almeno 30 minuti in frigorifero, meglio 1 ora.
Passato questo tempo potete friggere in abbondante olio extravergine d'oliva: formate con la pastella cucchiaiate non troppo grandi perché in fase cottura le frittelle crescono di misura.

Buon Carnevale!

sabato 21 giugno 2014

Torta cioccolato e albicocche




Avevo in casa un po' di cioccolato da consumare prima dell'arrivo del caldo e dell'estate.
Ho provato a realizzare questa torta al cioccolato senza farina, gluten free, adatta quindi anche a celiaci.
Ricorda lontanamente una sacher :-) A noi è piaciuta, fatemi sapere se la provate!

TORTA CIOCCOLATO E ALBICOCCHE
Ingredienti per una torta di 18-20 cm di diametro
150 g di mandorle
50 gi di olio vergine di cocco (oppure altro olio) (questo qui, si trova anche nei negozi bio:http://www.ilgiardinodeilibri.it/prodotti/__kokosol-nativ-olio-di-cocco.php?gclid=CLqN5vbjir8CFQsEwwodH5QAlw)
40 g di malto di miglio (o di riso)
50 g di sciroppo d'agave
40 g di cacao amaro
2 uova bio
2 cucchiaini di lievito naturale per dolci
100 g di albicocche mature(pesate senza nocciolo)
vaniglia
un pizzico di sale

Per la copertura:
100 g di albicocche secche bio
rum o altro liquore a piacere
un cucchiaio di crema pura di mandorle
100 g di cioccolato fondente al 60%
un cucchiaio di olio di cocco (o latte vegetale)

Preparazione
Con una frusta mescolate le uova con i dolcificanti, l'olio di cocco, la vaniglia e il sale. Aggiungete il cacao e il lievito setacciati. Frullate a parte le mandorle fino ad ottenere una farina, mettete da parte. Frullate le albicocche. Unitele mandorle e albicocche al composto e mescolate.
Versate in uno stampo oliato e infarinato(con farina di riso) di circa 18-20 cm di diametro. Mettete in forno ben caldo a 180°C per circa 30-40 min. Fate la prova stecchino prima di estrarre la torta. 
Lasciate raffreddare. Nel frattempo mettete in ammollo in poco rum o acqua le albicocche secche sminuzzate. Scolatele, frullatele insieme alla crema di mandorle e se necessario un po' del liquido di ammollo o acqua tiepida. Dovrete ottenere una crema densa. Coprite con questa crema la superficie della torta. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con l'olio di cocco della copertura. Quando sarà ben sciolto, versatelo sulla torta in modo da glassarla. Lasciate raffreddare in frigorifero.


venerdì 6 giugno 2014

Colazione energetica, sana, fresca e buona!

Spesso mi chiedete delle idee per la colazione. 
Oggi vi propongo la ricetta di un budino di riso ottimo sia per la colazione che per la merenda: è una ricetta glutenfree ricca di nutrienti (vedi le proprietà del riso qui: http://naturalbiosblog.blogspot.it/2014/02/il-riso.html), fresca e adatta quindi anche all'estate, già pronta e quindi veloce anche per i giorni in cui si va di fretta.




BUDINO DI RISO CON FRAGOLE

Ingredienti per 4 budini
1 tazza di riso semintegrale bio (io ho usato il Baldo delle Cascine Orsine)
1 tazza di latte di cocco (quello che si trova in lattina con un'alta percentuale di grasso
3 tazze di bevanda di riso e mandorla IsolaBio (o riso e cocco)
sale marino integrale
fragole
qualche cucchiaio di sciroppo d'agave o altro dolcificante (facoltativo)

Preparazione
Sciacquate il riso sotto l'acqua corrente. Scolatelo e mettetelo in una pentola d'acciaio con il latte  di cocco e il latte di riso e mandorla. Portate a bollore, salate (altrimenti il riso sarà insipido) e lasciate cuocere a fiamma bassa fino a completa cottura del riso. Mescolate ogni tanto in modo da evitare che attacchi sul fondo. Al termine deve restare un po' all'onda. Assaggiatelo e regolate il sapore secondo i vostri gusti: potete aggiungere della scorza di limone grattugiata, vaniglia o dolcificante a vostra scelta se lo ritenete necessario.
Versate negli stampini da budino leggermente pennellati di olio e lasciate raffreddare prima a T ambiente e poi in frigo.
Nel frattempo tagliate le fragole, conditele con un goccio di succo di limone e un cucchiaio di sciroppo d'agave.
Servite i budini con le fragole.

Buona colazione!

domenica 29 dicembre 2013

2013: l'anno della quinoa

Siamo ormai giunti quasi al termine del 2013.
Avrei voluto scrivere prima questo articolo per presentarvi alcune persone che collaboreranno con me nel nuovo anno nella stesura di articoli per il blog di alimentazione sana e naturale, benessere, yoga, bambini etc.

La sezione gluten free sarà curata da me e Elisa Spadola, cuoca naturale esperta di alimentazione vegana e  gluten free, autrice del blog http://lamiacucinaetica.blogspot.it/

Come primo argomento avevamo scelto la quinoa proprio perchè la FAO e le Nazioni Unite hanno decretato il 2013 come anno internazionale della quinoa, per salvaguardare la biodiversità agricola. 


 
La quinoa sebbene sia considerata un cereale, in realtà è un vegetale lontanamente imparentato con gli spinaci, la barbabietola rossa e le coste.
I suoi semi sono piccoli, di forma ovale appiattita e di colore che va dal giallo al rosso, dal viola al nero. La varietà comunemente utilizzata è di colore giallo pallido semitrasparente.
La pasta e la farina sono validi sostituti del frumento, soprattutto nell'alimentazione dei celiaci, poiché è ricca di grassi in grado di conferire morbidezza ai prodotti da forno inoltre ha carico glicemico inferiore e maggiore indice di sazietà.
I fiocchi, infine, rappresentano una squisita alternativa a quelli di avena per colazioni buone e super sane o in aggiunta a zuppe e sformati.
E' un'ottima fonte di carboidrati, ma anche di proteine e aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B e ferro. Per il suo ricco contenuto di magnesio può fornire un valido aiuto nel ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania, mentre l'elevato contenuto di fibre aiuta a ridurre il colesterolo.
Sicuramente è un alimento adatto all'alimentazione celiaca e anche per chi non ha questa patologia può introdurla saltuariamente nella propria dieta in alternanza ad altri cereali in chicco. 
Attenzione però a non farsi prendere dalle mode alimentari sia perchè ha un costo elevato ma soprattutto perchè rappresenta il cibo di elezione di popoli dove essa viene coltivata (Sud America) dove non vi sono grosse altre alternative come le abbiamo noi,  inoltre la recente richiesta del prodotto a livello internazionale ha portato ad un impoverimento e sfruttamento del terreno.
Ultime note tecniche prima della ricetta: ricordatevi sempre di  sciacquare la quinoa per eliminare le tracce di saponine (fattori antinutrizionali dal sapore amaro che si trovano sulla superficie) prima di cuocerla per assorbimento come si fà con tutti i cereali in chicco.

Ora vi lascio alla ricetta di Elisa: 

INSALATA DI QUINOA ESTATE-INVERNO
 
Una ricetta valida tutto l’anno. Una ricetta veloce e dal risultato assicurato a tutto beneficio, non solo della salute, ma anche del palato!
In questa foto e in questa versione rendiamo omaggio all’estate, ricordandola con questa insalata fresca e gustosa, fatta con le zucchine
ma variando le verdure e utilizzando broccoli, cavolini di bruxelles o ciò che più ci aggrada seguendo la stagionalità, possiamo trasformare questa insalata in mille modi diversi.

Ingredienti per 4 persone:
200 g di quinoa
400 g di brodo vegetale
100 g di tempeh
3 carote
2 zucchine
un cipollotto
pomodori secchi
3-4 foglie di alloro
la buccia di un limone biologico
un cucchiaino di curry dolce
peperoncino
timo
olio extra vergine di oliva
salsa di soia Shoyu o Tamari
sale marino integrale

Procedimento:
Marinate il tempeh in una miscela di salsa si soia e acqua (1:1) per una mezz’oretta e poi infornate con un filo d’olio extra vergine di oliva a 180° per 15 minuti.
Lavate accuratamente la quinoa e lessatela con la tecnica “ad assorbimento” nel seguente modo: ponetela in una pentola, calcolando il doppio del volume di brodo vegetale o acqua salata rispetto al peso, in questo caso 400 g, mescolate e mettete sul fuoco, portando ad ebollizione a fiamma alta. Appena spicca il bollore, abbassate la fiamma quasi al minimo, coprite e lasciate cuocere senza mai rimestare per circa 15 minuti e fino ad assorbimento completo del liquido.
Con questa tecnica la quinoa risulterà perfettamente cotta e sgranata.
A parte preparate in una padella molto capiente, dell’olio extravergine d'oliva, la buccia di limone tagliata a striscioline con un pelapatate, le foglie di alloro, il curry, il timo e il peperoncino. Lasciate saltare il tutto per un paio di minuti, dopo di che aggiungete le verdure (da variare come dicevo in precedenza, in base ai gusti e alla stagionalità), tagliate dadini piccoli, salate lievemente e fatele saltare fino a renderle cotte ma al dente. Aggiungete il tempeh tagliato anch’esso a dadini e fate insaporire ancora qualche minuto.
Adesso le varianti sono due: per un’insalata fredda e estiva, fate raffreddare sia la quinoa in una larga pirofila, che le verdurine saltate e poi unite il tutto ricordandovi di aggiungere i capperi dissalati e i pomodorini secchi tagliuzzati; per un’insalata calda e invernale, una volta spadellate le verdurine e il tempeh, unite la quinoa, i capperi e i pomodorini secchi, e lasciate insaporire un paio di minuti amalgamando bene tutti gli ingredienti.
Buon appetito!

Ricetta di Elisa Spadola: diplomata cuoca e terapista naturale, esperta di cucina vegana e gluten free. Dedita studiosa e conoscitrice del potere che il cibo ha sulla nostra salute. "Lo studio degli alimenti, le loro combinazioni , gli stili di cottura, la stagionalità: niente va lasciato al caso al fine di ottenere piatti equilibrati, sani, naturali e che deliziano il palato."

venerdì 15 novembre 2013

Ospite a Top Gusto lombardia

Il 15 novembre 2013 sono stata ospite alla trasmissione "Milano con gusto" sul canale Top Gusto Lombardia.

Ho portato il libro "Il lievito madre" e alcuni pani realizzati con questo meraviglioso lievito naturale. Ho poi preparto dei golosissimi dolcetti di cioccolato presentati confezionati come dei lecca lecca pronti per essere regalati per Natale o in altre occasioni ed infine l'hummus di zucca con un carpaccio di verdure di stagione.

Ecco la ricetta dell'HUMMUS DI ZUCCA:

Ingredienti
Per l'hummus:
una zucca Butternut di circa 800 g
due cucchiai di tahin
2 spicchi d'aglio
3 cm di zenzero fresco
400 g di ceci cotti
succo di un limone
sale marino integrale q.b.
spezie a piacere (un cucchiaio di paprica dolce, garam masala, cumino, coriandolo...)
olio extravergine d'oliva q.b.

Per la presentazione:
una zucca Delica piccola
verdure di stagione a piacere (barbabietole rosse, cavolo rapa, batata, daikon, carota...)
semi di zucca
olio extravergine d'oliva
salsa di soia

Lavate e sbucciate la zucca Butternut. Tagliatela a cubetti e mettetela in una teglia da forno con l'aglio schiacciato, le fettine di zenzero sbucciato e tagliato a cubetti, sale e le spezie secondo il vostro gusto.
Infornate a 180°C per circa 30 minuti ma comunque fino a quando la zucca risulterà morbidissima.
Lasciate raffreddare. Frullate i ceci cotti con la zucca, il tahin, il succo di limone e poco olio. Se necessario aggiungete poco brodo di cottura dei ceci fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Tagliate la zucca Delica e svuotatela, riempitela con l'hummus e decorate con i semi di zucca ed un filo d'olio extravergine d'oliva. Tagliate le verdure sottilmente con una mandolina. Lasciatele marinare per un po' con olio e poca salsa di soia. Disponete sul piatto di portata e servite.

Qualche informazione in più su questi ingredienti:
 Zucca Butternut è una varietà di zucca americana tardiva, a forma di campana caratterizzata da un gusto che richiama quello di nocciola fresca

 Tahin:è un alimento derivato dai semi di sesamo bianco: viene detto anche burro di sesamo o crema di sesamo. I semi di sesamo vengono tostati con delicatezza per evitare che inaspriscano. Vengono quindi triturati e la farina che ne deriva viene quindi allungata con olio, fino a formare una pasta della consistenza del burro di arachidi. Il tahin racchiude in sé tutte le proprietà benefiche dei semi di sesamo: nutrienti ed energetici, ricchissimi di calcio e di altri sali minerali che potenziano il sistema immunitario nonché di acidi grassi polinsaturi omega-3 che apportano benefici al sistema nervoso. I semi di sesamo sono dei veri alleati per il benessere del cuore grazie agli antiossidanti che contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue

Zucca Delica è giallo-arancio, consistente e dolce. Consumata cruda ha un sapore che ricorda la mela renetta, mentre da cotta ricorda la castagna

Barbabietola rossa è una radice ricca di acqua, sali minerali, acido folico, antiossidanti.

Batata rossa è un tubero originario dell’America del Sud che nulla ha a che fare con la patata che appartiene alla famiglia delle solanacee. Contiene tantissime sostanze utili al nostro organismo e in particolare sono ricche di ferro e sono ipoglicemizzanti e antiossidanti.

Cavolo rapa: ricco di vitamine (C, A)

Daikon è una radice bianca, comunemente conosciuta come ravanello bianco. Favorisce la digestione di alimenti fritti o ricchi di grassi , scioglie i depositi di grasso in eccesso , è un valido aiuto contro i disturbi epatici  ed ha proprietà diuretiche, drenanti e depurative delle vie urinarie

Semi di zucca: ricchi di triptofano (precursore della serotonina) e magnesio con proprietà rilassanti e per il buonumore, zinco ferro, omega3.

Ecco un reportage del pomeriggio. Una bella ed emozionante esperienza, grazie!



























sabato 5 gennaio 2013

Pinsa: il dolce della Befana

Nella mia famiglia il 5 gennaio si prepara un dolce tipico della tradizione veneta per l'arrivo della Befana. E' un dolce fatto di ingredienti semplici, principalmente la frutta secca avanzata dalle feste natalizie. Ogni famiglia ha la sua ricetta, io vi propongo la mia versione.
Forse non a tutti piacerà a causa della consistenza dovuta alla farina di mais...per noi è una tradizione e ci piace proprio per la sua semplicità!

PINSA

Ingredienti
  • 1/2 litro di latte di riso (o soia o avena)
  • 125 g di farina di mais fioretto
  • 60 g di farina tipo "0" (o di riso per la variante glutenfree)
  • 100 g di malto di riso (o altro dolcificante naturale)
  • 40 g di olio extravergine d'oliva delicato (o di mais)
  • 300 g di mele e pere a cubetti grossi
  • 100 g di uva secca ammollata in acqua
  • 75 g di fichi secchi tagliati a pezzetti
  • 30 g di pinoli sgusciati
  • 50 g di noci tritate grossolanamente
  • 30 cc di grappa (facoltativo)
  • 25 g di pane grattugiato
  • 1 bustina di lievito naturale per dolci
  • un pizzico di sale

Preparazione



Portare a bollore il latte con un pizzico di sale, l'olio ed il malto poi versarvi la farina di mais fioretto mescolando con una frusta. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare 10-15 minuti.
A parte setacciare la farina 0 e il lievito. Sminuzzare i fichi secchi e mescolarli nella farina 0 insieme all'uvetta precedentemente ammollata, le noci tritate grossolanamente, i pinoli e le mele tagliate a cubetti.
Quando il composto di mais è tiepido, aggiungervi gli ingredienti restanti e  versare in una tortiera (la tradizione vuole rettangolare) precedentemente oliata e cosparsa di pangrattato e cuocere in forno per 50-60 minuti circa a 180° C finché la superficie sarà leggermente dorata e croccante.